PANNOLINI GIVE AWAY!

Buona domenica happymoms!

Il mio topo ce la sta mettendo tutta, ma credo proprio che non riuscirà a sporcare tutti i pannolini della nostra collezione

quindi ho decido di partire con il primo pannolini-giveaway!

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Il primo pacco è un Pampers Sole e Luna (tg.3)

Il secondo è un Chicco Advanced (tg.3)

Partecipare è semplice:

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E BUONA FORTUNA A TUTTE!

Santa me!

a me le feste piacciono tutte eh.. però San Valentino, dai San Valentino non ce la posso fare. Sono pure allergica al latte, nemmeno lo sfizio di un bacio perugina posso togliermi! 

E poi Enrico lavora, io alle nove di solito cado addormentata con il piccolo terremoto… una desolazione, via!

Vabbè va… una foto amorevole ve la lascio lo stesso… 

molti baci e molta ciccia da queste parti!!!!

New Workout

Lei è la mia nuova coach mattutina!

Da un po’ di tempo ho abbandonato i workout pensati appositamente per il dopo parto e ho ripreso quelli “normali”, continuando ad avere delle accortezze.

Prima tra tutti, non ho ancora ripreso gli esercizi per gli addominali. La mia pancia ha ancora una leggera curva verso l’esterno; non mi lamento, anche se la sensazione di torpore intorno all’ombelico non è ancora scomparsa. Questo è il motivo per cui evito di fare saltelli e corse varie (oltre al fatto che saltare con le tette piene di latte non è proprio confortevole).

Per evitare che l’acido lattico arrivi al piccolo attraverso il latte cerco di allenarmi appena dopo aver allattato (con lui che mi guarda e se la ride), e, cosa importante, cerco di non andare mai in debito d’ossigeno (potrebbe inibire la produzione di latte). Questo significa che per ora evito di fare cardio, cerco invece di focalizzarmi sugli esercizi di tonificazione (anche se la prolattina non aiuta in questo) e di stretching.

Vi linko i workout che preferisco, gli altri li trovate sul suo canale:

 

 

 

Dai provateli anche voi e fatemi sapere come vi siete trovate!

 

 

Il mio parto

Sono passati più di tre mesi da quel giorno, il giorno in cui ho partorito il mio bambino. Non ho scritto prima questo post perché volevo dare tempo al mio corpo di dimenticare un po’, tempo per non sentire più il dolore vivo nella mia carne ad ogni movimento, perché credo che il punto non sia lì.

 

Scrivo questo post ora perchè voglio ricordare a me stessa la forza della vita, quando esplode nel primo respiro di un nuovo essere umano.

Perchè ho visto morire un uomo, l’uomo della mia vita, il padre che mi è mancato, e la morte è solo vita, meravigliosa vita, che ricomincia, se si ha la forza di continuare ad amarla.

Scrivo perchè devi ricordatelo, Chiara, quando verranno giorni in cui sarai stanca, giorni in cui avrai paura: ricordati che hai dato la vita a un essere umano.

Quindi quando credi di non farcela, ricordati che anche lì c’è stato un momento in cui hai pensato che non potevi, che non ci saresti riuscita. Volevi andartene, volevi piangere, chiedere aiuto, ma hai capito che nessuno avrebbe potuto farlo al posto tuo. E allora hai continuato, con tutta la forza che avevi in corpo, ti sei aggrappata a te stessa e hai tirato fuori da te il tuo bambino. Contro tutto. Contro te stessa. A qualsiasi costo.

 

Ripassatele nella testa, quelle immagini, le più belle della tua vita. Ripassatele e non perderle mai.

 

-L’ostetrica che dice “Chiara, guarda”, e io che apro gli occhi solo un attimo e vedo la sua testa, la sua testolina fuori da me. Io che urlo “no” e non so nemmeno perchè, poi un’altra spinta, il calore che scende, l’ostetrica che prende quel corpicino e me lo posa sulla pancia. Io che piango. I suoi occhi spalancati, con la testa tirata su, puntata verso di noi. Verso di me, verso Enrico che mi si scioglie su una spalla. I suoi occhi immensi. Il cordone che ancora pulsa ossigeno da me a lui. E poi il primo vagito: “Ungueu”, la prima volta la tua voce, amore mio, il primo suono nel mondo, perché è al mondo che appartieni. La tua voce e la nostra risata.-

 

Sono passati tre mesi e quello che ricordo ancora, che voglio ricordare per sempre e che voglio condividere con voi è la Potenza della vita.

La potenza e il coraggio di una donna che dà alla luce la vita.

 

“Com’è andato il parto?” Mi chiedono.

 

Meraviglioso. Davvero.

 

 

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Primo provino post-parto! 😝

diciamo che è stato un provino “ufficioso”, molto molto tranquillo: niente parti da imparare a memoria o personaggi complicati da capire in un giorno. È stata più una chiacchierata, ecco, ma per me è stato un piccolo traguardo. Ha significato rendermi conto che rientro nei miei vecchi jeans, che forse era il caso di dare una spuntata ai capelli e soprattutto che lui può sopravvivere senza di me… almeno mezz’ora. 😅
Tutto grazie a mio padre, che si è preso un giorno, ha caricato ovetto, ruote, copertine, borsa mamma e mi ha aspettato fuori dagli studi ninnandolo. 

È stato strano. Prima mi davo una guardata veloce allo specchio prima di entrare… ieri invece mi sono guardata le tette (chi vuole un po’ di latte??). 

E se, come dice una mia amica “ti assicuro che anche prima facevi un sacco di cose interessanti ” , e anche se adesso mi sembrano così lontane, pian piano mi riprenderò tutto. Ci riprenderò gusto. O forse no. Forse nel frattempo avrò scoperto gusti nuovi. Chi lo sa…

Nel frattempo mi godo il sapore della pelle del mio bambino. 
buon we mamme e non!

hai ufficialmente imparato a ridere!

 Il suono della tua risata risuona nei nostri pomeriggi amore mio. Mi sveglio la mattina con i tuoi occhi affianco, ti guardo mentre mi cerchi senza trovarmi, e mi sciolgo ogni volta alla tua reazione quando mi senti. 

Sono giornate lunghe, giornate d’inverno, il primo della tua vita. Ogni tanto la terra trema. 

Io mi ti godo, cercando un modo per non dimenticare niente niente, mentre tu cresci. 

Alcuni giorni sono più lunghi, ed è la storia di ogni ragazza quando diventa una mamma. È quel sapore strano che prende la solitudine: si è sole davanti agli ostacoli quotidiani, davanti a montagne di body da smacchiare, sole davanti alle ore. 

Il premio è in quello sguardo lì, quando si stacca d’un tratto dal seno e ti annaffia gli occhi d’amore con un sorrisone di quelli sdentati, col tuo capezzolo in bocca e il rivoletto di latte che scende, che tu lo sai, lo sai che ti ha fregato per sempre. 

E va bene così.

Pannolini per un anno!

buongiorno!

finito il tour de force natalizio?

Noi questo Natale abbiamo ricevuto un regalo insperato e mooolto gradito. Vi ricordate il concorso della caccia ai timbri di Bimbinfiera? tra i vari premi in palio c’era una fornitura di pannolini per un anno e… l’abbiamo vinta noi!!!!



La comunicazione di vincita ci era arrivata ad agosto ad essere sinceri, ma per un disguido il primo carico è arrivato solo ora.

I pannolini sono della marca Profar e devo dire che mi sembrano davvero buoni (niente culetto arrossato né pipì libera). Ma cosa vuol dire “pannolini per un anno”? Per la Profar dignifica 6 scatole contenenti 10 pacchi di cui una metà di taglia 3 e l’altra di taglia 4. Ogni pacco contiene 20 pannolini, quindi siamo a 1200 pezzi.

Non ho capito se ci sará un’altra o altre 2 spedizioni… vi faró sapere! Per ora mi godo la vincita e… tenete d’occhio il blog, mamme!

“chi non beve in compagnia o è un ladro o è una spia” 😝😝

 


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Chiara